Stai pensando di visitare la Valle dei Templi durante il tuo prossimo viaggio in Sicilia? Ottima idea!
Questo sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO è particolarmente famoso per i suoi templi dorici ben conservati dedicati alle divinità greche, testimonianza del dominio greco dell’VIII sec. a.C.. Nel corso dei secoli, la Valle dei Templi è stata fonte di ispirazione per molti poeti, filosofi e pittori e ancora oggi non smette di meravigliare.
Insieme ai Templi di Selinunte e al Tempio di Segesta, è chiaramente uno dei parchi archeologici da non perdere in Sicilia. Per aiutarti a pianificare la tua visita, abbiamo preparato questa piccola guida alla Valle dei Templi.
Un po’ di storia sulla Valle dei Templi
Fondata come colonia greca nel 580 a.C., Agrigento divenne ben presto una delle principali città del mondo mediterraneo. La sua fortuna era soprattutto dovuta alle vicine miniere di zolfo, saline, ma anche alle piantagioni di grano e uliveti.
A quel tempo, la città greca era conosciuta come Akragas. I famosi templi dorici greci che rimangono ancora oggi furono tutti costruiti in questo periodo. Al suo apice, si ritiene che Akragas potesse avere fino a 300.000 abitanti.
Sfortunatamente, Akragas era ambita anche da molte altre civiltà, invidiose della sua prosperità economica. Nel 406 a.C. i Cartaginesi attaccarono gli Akragas. L’assedio durò dai sette agli otto mesi e si concluse con la vittoria Cartaginesi. La città greca di Akragas fu rasa al suolo e lasciata in rovina.
Secoli dopo, i Romani ricostruirono la città e la chiamarono Agrigentum. Ancora una volta la città prosperò fino alla caduta dell’Impero Romano. La riscoperta del sito e l’avvio dei lavori di recupero e restauro si deve soprattutto all’iniziativa dell’archeologo Domenico Antonio Lo Faso Pietrasanta, duca di Serradifalco dal 1809 al 1812.
Valle dei Templi: come e perché visitarla
Come abbiamo già accennato, la Valle dei Templi è tra le attrazioni principali di Agrigento, in quanto comprende i resti della città ellenistica, gli imponenti templi dorici, l’agorà, le necropoli pagane e cristiane e la fitta rete di acquedotti sotterranei, in un parco divenuto Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 1997.
Qui si possono ammirare il Tempio di Zeus, che fu uno dei più grandi templi greci dell’antichità, poi il Tempio di Giunone, il Tempio della Concordia, i giardini di Villa Aerea, il Tempio di Ercole e la Tomba di Terone.
Nello stesso parco archeologico è presente anche il giardino della Kolymbethra: inizialmente descritto dallo storico greco Diodoro Siculo come una “sontuosa piscina popolata di pesci e cigni”, la piscina fu poi interrata per diventare un fertile frutteto. Con l’aggiunta degli agrumi assunse il nome di “giardino” secondo le tradizionali convenzioni di denominazione degli agrumeti siciliani. Il giardino, abbandonato negli anni ’80, è stato poi riportato alla sua funzione originaria grazie all’opera del FAI (Fondazione Italiana per l’Ambiente).
Una caratteristica meravigliosa della Valle dei Templi sono i mandorli e gli uliveti. Questi ultimi, infatti, sono la componente vegetale più caratteristica del passaggio.
Dal punto di vista pratico bisogna sapere alcune cose: innanzitutto il percorso è abbastanza impegnativo e con pochi punti d’ombra. Quindi, armati di cappello e acqua (ci sono anche distributori di bevande all’interno), ma ti assicuriamo che ne varrà la pena!
Se preferisci visitare la Valle dei Templi con il clima più fresco, c’è anche l’opzione di un biglietto serale, dove puoi ammirare i templi illuminati sotto il cielo stellato. Per quanto riguarda i biglietti, è possibile acquistare un biglietto singolo oppure un biglietto combinato, che comprende anche il Giardino della Kolymbethra. E puoi scegliere se farlo al botteghino all’ingresso o online, e per evitare lunghe attese al sole, ti consigliamo vivamente quest’ultimo.
Infine, devi sapere che la Valle dei Templi si trova a 4 km dal centro della città e ti occorreranno circa 3 ore per visitarla tutta.
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