Se stai trascorrendo diversi giorni a Roma e vuoi fare un’escursione fuori dalla capitale, ci sono diverse destinazioni a tua disposizione.
Tra le più interessanti c’è senz’altro Tivoli, cittadina che affascina con le sue numerose fontane, le sue imponenti cascate, i suoi antichi templi e gli sfarzosi palazzi della nobiltà.
La città era un vero e proprio luogo di pellegrinaggio per i pittori romantici, attratti dal fascino di questo piccolo paese alle pendici della valle del fiume Aniene. Ma come arrivarci? Cosa possiamo vedere lì? In questo articolo troverai tutti i consigli utili per una visita a Tivoli.
Itinerario a Tivoli: cosa vedere
La prima cosa da fare quando si arriva a Tivoli è visitare il graziosissimo centro storico: un dedalo di vicoletti medievali molto suggestivi e caratteristici. Questa zona, chiamata un tempo “Castelvecchio” era interamente fortificata per assicurare protezione in caso di attacco dei nemici.
A pochi passi dal centro si possono ammirare anche le famose cascate di Tivoli, immortalate in innumerevoli quadri romantici. Vi consigliamo anche di fare un giro al complesso del castello di Pio II (trasformato in castello fortificato nel 1870) e di visitare la Chiesa di Santa Maria Maggiore, ricca di affreschi.
Una delle principali attrazioni di Tivoli è senz’altro Villa Adriana. Costruita dall’imperatore Adriano nel 120 a.C. era a suo tempo il più grande complesso mai costruito da un imperatore. Con una superficie di 125 ha, non si può proprio parlare di palazzo, ma piuttosto di “palazzo di città”. Si ritiene che al tempo di Adriano vi abitassero 20.000 persone e 5.000 schiavi.
Cosa vedere: Il Teatro Marittimo, che fungeva da luogo di meditazione per l’imperatore, le numerose terme e la Sala dei Filosofi, nella quale è presente un plastico dell’intero complesso. L’attrazione principale di Villa Adriana rimane comunque il famoso bacino che si suppone rappresenti il Canale Canopo, che collegava Alessandria e il Nilo.
Altra prestigiosa villa da meritare una visita è Villa d’Este. La Villa d’Este, che domina la Valle dell’Aniene, è stata costruita sul sito di un’antica abbazia benedettina. La villa molto ampia e sontuosa fu opera del cardinale Ippolito II che assunse molti artisti per decorare la sua villa con affreschi e mosaici di ogni genere.
A Villa d’Este visse per qualche tempo il compositore Fransz List, come ricorda una lapide commemorativa in uno dei cortili della villa. Dopo aver ammirato la fontana di Venere, si può visitare l’alloggio privato del cardinale, decorato con grandi dipinti paesaggistici.
Ma la parte più impressionante di Villa d’Este è il suo giardino, anzi i suoi giardini. Da non perdere le diverse grotte (la grotta di Diana, la grotta di Venere) e le fontane spettacolari (fontane del Nettuno, dell’Imperatore e dell’Organo), semplicemente sublimi.
Infine, come non citare Villa Gregoriana, a due passi dal centro cittadino. Durante la visita riconoscerete subito il tempio di Vesta, immortalato in molti quadri romantici. Dal tempio si prende il “sentiero del diavolo” per raggiungere la “valle dell’inferno”, una piccola “gola” che il fiume Aniene ha scavato nei secoli nella roccia calcarea. Lì si sono formate anche molte piccole grotte. Ci si può riposare all’ombra durante la salita. Giunti in fondo al Sentiero del Diavolo, si può ammirare la Cascata dell’Aniene con un’altezza complessiva di 120 metri.
Prendetevi il tempo per esplorare il parco di Villa Gregoriana con le sue grotte, gallerie e piante: il posto è unico e merita una visita.





