Di Alessandro Vecchi – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16202900
Adagiata sulla sommità del Monte Circe nelle Marche, Cingoli si è guadagnata nel tempo l’appellativo di “Balcone delle Marche” grazie alla sua posizione privilegiata che offre una vista mozzafiato sul territorio circostante. Nelle giornate più limpide, lo sguardo può spingersi fino all’Adriatico e, con un po’ di fortuna, scorgere persino le montagne della Dalmazia in Croazia. Un antico mito di fondazione collega questo luogo speciale a un ancestrale culto solare, intrecciando i nomi di Picus e della maga Circe alla storia millenaria della città.
Il centro storico medievale
Il cuore pulsante di Cingoli è racchiuso all’interno delle antiche mura castellane di origine medievale. L’accesso principale avviene attraverso Porta Pia, costruita nel 1835 in onore di papa Pio VIII, sostituendo l’antica Porta Montana, di cui oggi sopravvive solo uno dei due massicci torrioni originali. La Portella, aperta in epoca rinascimentale per favorire il commercio dei tessuti, rappresenta uno degli ingressi al nucleo più antico della città e offre un panorama mozzafiato sulla rigogliosa macchia di Tassinete.
Passeggiando tra i vicoli lastricati, non si può non ammirare la suggestiva Fontana del Maltempo, un’elegante opera rinascimentale dalla misteriosa simbologia. L’acqua di questa fontana è considerata un vero e proprio elisir di giovinezza, e secondo una antica tradizione locale, chi ne beve tornerà inevitabilmente a Cingoli, come recita il famoso detto popolare: “Chi beve dalla fontana del maltempo torna a Cingoli ogni tanto tempo”.
Tesori artistici e culturali
Un gioiello imperdibile è la Madonna del Rosario, capolavoro di Lorenzo Lotto custodito nella Sala Stemmi del palazzo Comunale. Quest’opera monumentale, realizzata tra il 1537 e il 1539, rappresenta uno dei lavori più complessi e significativi dell’artista veneziano. La tela, che misura ben 389 x 264 cm, fu commissionata dai domenicani di Cingoli e rappresenta il culmine della maturità artistica del Lotto, sia dal punto di vista tecnico che spirituale.
Gli appassionati di storia non possono perdere il Museo Archeologico Statale, istituito nel 1994, che offre un affascinante viaggio nel tempo attraverso reperti che vanno dal paleolitico all’epoca romana. Di particolare interesse sono i ritrovamenti provenienti dall’insediamento e dall’area santuariale di S. Vittore di Cingoli.
Il Palazzo Castiglioni, costruito alla fine del XVII secolo, si presenta come una raffinata casa-museo dove sono conservati gli arredi e gli oggetti personali di Francesco Saverio Castiglioni, nato a Cingoli nel 1761 e divenuto Papa Pio VIII nel 1829. Le aperture straordinarie organizzate dalla Pro Loco permettono di ammirare questo prezioso spaccato di storia locale.
Spiritualità e architettura religiosa
La Collegiata di Sant’Esuperanzio rappresenta il monumento religioso più importante della città. Costruita in stile romanico-gotico nel XIII secolo, vanta un magnifico portale realizzato da maestro Giacomo nel 1295. Sotto il presbiterio si trova una suggestiva cripta che custodisce le reliquie del santo, scoperte nel 1495. Un elemento di particolare pregio è l’organo Callido del 1792, recentemente restaurato e ancora perfettamente funzionante.
Di grande interesse è anche il Santuario di Santa Sperandia, edificato sulle vestigia di un antico tempio cristiano-longobardo dedicato a S. Michele. La chiesa conserva il corpo della santa benedettina, morta a Cingoli nel 1276 e divenuta compatrona della città insieme a sant’Esuperanzio e san Bonfilio. Particolarmente suggestivo è l’Eremo della Santa, raggiungibile attraverso 430 gradini immersi nel bosco, dove si trovano le grotte in cui la Santa conduceva la sua vita di preghiera e dove, secondo la tradizione popolare, avvennero numerosi eventi miracolosi.
Natura e attività all’aria aperta
Il territorio di Cingoli, rinomato da secoli per la sua “aria bona”, offre numerose opportunità per gli amanti dell’outdoor. La Macchia delle Tassinete, riconosciuta come Sito Natura 2000, ospita cinque Percorsi del benessere inaugurati nel 2021, che si snodano per quasi 48 chilometri complessivi. I percorsi includono il sentiero del “Pantanaccio” (5,5 km), della “Cima delle Marche” (8,3 km), del “Cristo delle Marche” (12,7 km), l’anello esterno delle Tassinete (13,3 km) e lo “Scalette-Vareno” (8 km). Questi itinerari, accuratamente mappati e dotati di segnaletica, sono ideali per diverse attività: dall’hiking alla mountain bike, dal nordic walking alle passeggiate a cavallo.
Il Lago di Cingoli
Il Lago di Cingoli, situato in località Castreccioni, è il più grande bacino artificiale del centro Italia. Quest’area, riconosciuta come Oasi Provinciale di Protezione Faunistica, è un importante punto di sosta per numerose specie di uccelli acquatici migratori. Il lago è circondato dalla Macchia del Montenero, un’area floristica protetta caratterizzata da lecci e sclerofille sempreverdi, che ospita una ricca biodiversità.
Nei pressi del lago si trova un interessante complesso museale ad ingresso gratuito che comprende tre sezioni: il Museo dell’acqua, il Museo della civiltà contadina e l’unico Museo del Sidecar al mondo, che vanta una collezione straordinaria che include il sidecar più lungo, più largo, più piccolo e più grande mai realizzati. L’area è inoltre dotata di un Parco avventura che offre attività per tutte le età.
Di Paolo Del Bianco, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=53296750






