Villafranca e il borgo di Filetto

Filetto

Voglia di borgo? Voglia di passato? Una vacanza a Villafranca è ciò che ci vuole. Un vero e proprio tuffo nel passato, tra botteghe e borghi. Siamo in Toscana in un territorio in parte lambito dalle acque del fiume Magra. Castagni, querce, frassini, roverelle e lecci si alternano a vigneti e pascoli. Un paesaggio suggestivo, che trasuda quiete.

Villafranca è uno scrigno di tesori, il suo territorio comprende infatti alcuni tra i borghi e i centri storici più belli e interessanti di tutta la provincia.

Filetto, ad esempio, un borgo murato le cui origini riportano alla lotta tra bizantini e longobardi. Filetto è diverso dagli altri borghi della zona, innanzitutto è stato fortificato nel fondovalle, diversamente dagli altri arroccati in altura. Una forma a quadrilatero caratterizza il paese, curatissimo.

 

Ponte di Villafranca

Quello che era l’impianto iniziale, nel corso del tempo, si è ampliato continuando però a mantenere la caratteristica di quadrilatero. E così si formano i borghi voltati che partono dalla piazza e si divincolano. A Filetto, tra le altre cose, si possono ammirare le due porte monumentali risalenti al 1568, il palazzo Ariberti, il convento dei frati Ospedalieri di San Giovanni Dio risalente al XVII secolo che al suo interno custodisce un chiostro, l’oratorio di San Genesio del XVI secolo dove sono state rinvenute numerose statue stele

La bellezza di questo posto risplende durante la mostra mercato medievale, che si tiene nei primi dieci giorni di Agosto, sui mestieri e i prodotti tipici della Lunigiana. Passeggiando per la mostra si possono rivivere quelle che erano le botteghe artigiane medievali e quello che era il clima di quel periodo con cartomanti, giocolieri, mestieri antichi. A Filetto colpisce l’alternarsi di sasso e verde, quest’ultimo generalmente poco presente nei  borghi.

Oltre il meraviglioso borgo di Filetto a Villafranca c’è tanto da vedere. Il suo borgo innanzitutto. Passeggiare tra le strade di Villafranca significa assaporare quello che è stato il suo passato, passato di cui restano parecchie tracce: i negozi di antiquariato, i portali, le finestre, i passaggi con le volte, il suo Castello di Malnido, o meglio, i resti del Castello che, nonostante siano resti, mantengono la stessa imponenza forte del suo passato di presidio fortificato.

 

Meritevole di visita la Chiesa di San Giovanno Battista e della cappella intitolata a San Nicolò.

Per quanto riguarda i musei, A Villafranca sorge il Museo Etnografico della Lunigiana, in un complesso di edifici veramente bellissimi dove hanno sede gli antichi mulini della zona. Qui si può ripercorrere le tappe di quella che era la vità dei lunigianesi tra il XVIII e XIX secolo.

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