Pitigliano, la piccola e magica Gerusalemme

Pitigliano

Siamo in Toscana, in provincia di Grosseto, in uno dei borghi più belli d’Italia, soprannominato “la piccola Gerusalemme” perchè custodisce una sinanoga e per la presenza di una comunità ebraica perfettamente integrata nel posto. Un luogo magico che riesce ad incantare il suo visitatore. Pitigliano sorge per una parte sull’Area del Tufo, immersa in valli rigogliose di verdeggiante natura.

Pitigliano

In effetti quello che più stupisce ammirando Pitigliano nell’insieme è il fatto che il paese, costruito in tufo, sembra un tutt’uno con il paesaggio circostante ed è ben difficile trovare quelli che sono i “confini” tra territorio e paese. Le case si affacciano da uno sperone di tufo e la rupe sulla quale sorge il paese, a forma di mezzaluna, è circondata da burroni con grotte scavate nel tufo. Sotto scorrono il Lente, Meleta e Prochio.

Acquedotto Mediceo Pitigliano

Il paesaggio quasi surreale e così particolare da solo vale una vacanza nel luogo ma qui c’è anche altro da vedere. Palazzo Orsini, costruito nel XIV secolo è il principale monumento di Pitigliano. In una delle piazze si può ammirare la fontana medicea e l’acquedotto risalente al Seicento. Rievocano il barocco le Fontane gemelle realizzate agli inizi del Novecento.Particolare il Palazzo Sadun eretto alla fine del XIX secolo.
Meritevole di visita la Sinagoga di Pitigliano risalente al Cinquecento. E poi la Chiesa di Santa Maria e San Rocco risalente al periodo medievale. E ancora il Duomo di Pitigliano risalente all’epoca medievale e rimodificata nel Cinquecento e in epoche successive.

Duomo di Pitigliano

Sempre in tema di edifici religiosi a Pitigliano si può visitare l’Oratorio del Santissimo Crocifisso risalente al Seicento. la Chiesa di S. Antonio risalente al Duecento e la Chiesa di S. Rocco costruita durante il Rinascimento. E poi le tante chiese presenti nei dintorni di Pitigliano negli altrettanto suggestivi luoghi limitrofi. Ma ciò che particolarizza Pitigliano non sono né le sue Chiese, né i monumenti quanto piuttosto i suoi vicoli, le sue botteghe artigiane, le case del colore del tufo, le cantine scavate, i profumi del borgo, dei vicoli, i colori delle tende, il paesaggio che abbraccia questo presepe. Tutto il borgo è circondato da valli con cascate, piccoli torrenti, rupi. Addentrarsi tra i cuniculi e raggiungere il Parco Acrcheologico all’aperto è un’esperienza emozionante e suggestiva.
La tradizione e l’amore per questo luogo si evince nelle sue feste. Da citare il Settembre diVino e il Palio dei Somari.

Pitigliano palazzo
Come ogni borgo che si rispetti anche a Pitigliano c’è il prodotti tipico o, meglio, i prodotti tipici. Il Bianco di Pitigliano la cui bontà è dovuta oltre che alla competenza dei viticultori anche alla conservazione nelle cantine scavate nel tufo. E poi l’ottimo olio proveniente dai frantoi della zona e speciale sui crostini “pancrocino”.

Come arrivare a Pitigliano?
Arrivando in auto da Grosseto: Proseguire per la S.s. 322 per circa 20 km fino a Scansano, quindi prendere la S.s. 323 per altri 20 km e quindi prendere la Strada provinciale 10 per circa 1 km. Girare poi a destra, proseguire per la Strada Statale Maremmana per 6.5 km.

In treno/autobus: Arrivando all stazione di Grosseto si può prendere l’autobus della RAMA che porta in zona

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