Colli Piacentini, tra borghi e medioevo

Colli piacentini

Foto di Francesco Secchi – Own work, CC BY 2.0 – Link alla foto: clicca qui

Ricca di castelli, di vigneti, e di piccole località caratteristiche, più o meno note, anche grazie all’elevata cultura enogastronomica, che condivide con la zona “amica/rivale” dell’Oltrepò Pavese: stiamo parlando della provincia piacentina, ed in particolare dei suoi colli, ad una settantina di km da Milano, che molti centauri amano percorrere in moto, per gustarsi una campagna dalle sorprese insospettabili.

Rivalta e il suo borgo

All’imbocco della Val Trebbia, circondato da un magnifico parco, nel circuito dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, lo splendido ed imponente maniero, frequentato addirittura dalla famiglia reale inglese, vanta origini lontane. Lo si scorge dalla collina, e sovrasta il borgo medioevale di Rivalta, frazione di Gazzola, costituito da un agglomerato in cui il Castello spicca imponente, ed è spesso sede di visite ed attrattive notevoli.

La Val Trebbia

Culla del fiume che porta lo stesso nome, è una delle vallate più suggestive di tutta la provincia, definitiva da Ernest Hemingway “la più bella valle del mondo”. Il corso d’acqua, a tratti balneabile, che nasce alle pendici del monte Prelà, si estende dal confine ligure sino alla pianura padana attraversando i territori pavese e piacentino. Appartengono alla Valle 14 comuni piacentini, fra i più caratteristici e con panorami mozzafiato. In alta valle, si conta una vera ricchezza di boschi e animali come ghiri, cinghiali e aquile.

Bobbio

Tra le principali mete turistiche della valle, la cittadina medioevale si trova ai piedi del Monte Penice. Già centro culturale fra i più rilevanti d’Europa in epoca medioevale, conserva splendide architetture civili e religiose, fra cui il famoso Ponte Gobbo, con la sua linea sinuosa, Il Duomo con gli alti campanili e l’Abbazia di San Colombano. Perla della valle, in estate le tipiche viuzze si animano, e la gente si ritrova all’aperto fra ristoranti e chiacchiere, come se il tempo non fosse mai passato.

Cortemaggiore

A metà strada fra Piacenza e Cremona, nella “bassa” piacentina, sulla sponda destra del Po. Splendido esempio di “città ideale” del Quattrocento, con la bellezza dei suoi portici rinascimentali, edificati per diventare la capitale dello Stato dei Landi, una Signoria di ampio territorio, che comprendeva anche parte della provincia di Parma. Lungo viali alberati, si giunge alla Collegiata di Santa Maria delle Grazie, che conserva il Polittico di Filippo Mazzola, padre del Parmigianino.

Castell’Arquato

Gli appassionati di arte e i cultori della storia e dell’archeologia non possono esimersi dal visitare questo splendido borgo medioevale, spesso utilizzato anche come set cinematografico per film storici, che racchiude fra le sue mura veri capolavori d’arte. La storia e la cultura arquatesi si esprimono in questa reale bellezza, con un centro storico fra i più romantici e suggestivi d’Italia. Da visitare il Palazzo del Podestà, la Collegiata romanica di Santa Maria e la Rocca Viscontea.

Vigolo Marchese

Frazione di Castell’Arquato, da cui dista solo 6 km, fu un importante centro di resistenza guelfa contro i ghibellini Visconti. E’ proprio dell’epoca (1314) lo splendido castello “La Pusterla”, oggi centro di un’importante azienda vitivinicola. Da vedere anche la bella Basilica romanica sormontata da una torre militare, ora campanile, del 1008, fatta costruire dal Marchese Umberto d’Orta, e il Battistero a pianta circolare, di epoca ancora antecedente, che ricorda le costruzioni bizantine.

Vigoleno

Domina la Valle del Torrente Stirone questo altro borgo degno di nota, collocato lungo la Via Francigena, anch’esso sede di un antico Castello, (oggi hotel di lusso), di cui è visitabile soltanto la torre. Conosciuto per l’impronta di architettura romanica, Vigoleno è famoso anche per il suo Vin Santo, un passito Doc ideale da abbinare a formaggi stagionati o a piccola pasticceria, entrambe leccornie che non mancano certo da queste parti…

La Rocca di Agazzano

Rocca e Castello sono il vanto del borgo più importante della Val Luretta, antica proprietà (secolo XIII) della famiglia Scotti. Edificata per fini militari, e ne sono ancora testimonianza le torri angolari rotonde e il ponte levatoio, la Rocca fu arricchita da un loggiato verso la fine del 1400. Accessibile attraverso due rampe opposte di scale, è circondata da un area molto suggestiva. Il Castello, riadattato in abitazione nobiliare, è arredato con fastosi mobili d’epoca.

La Rocca d’Olgisio

La più antica fortezza nel piacentino, incastonata nella roccia tra due Valli, cinta da 6 ordini di mura difensive e circondata dai torrenti Tidone e Chiarone, nel comune di Pianello Val Tidone. Fondata intorno all’anno Mille, presenta una pianta irregolare alla quale si accede unicamente da un lato, tramite una strada molto suggestiva ed altrettanto ripida. All’interno, è possibile pernottare e organizzare feste di matrimonio incantevoli, per la sua maestosità ed eleganza.

Gropparello

Borgo della Val Vezzeno, altra chicca medioevale, noto soprattutto per il suo straordinario Castello, l’ennesimo della provincia, ma l’unico per particolarità: si tratta, infatti, della sede del primo Parco Emotivo d’Italia, dove sembra di calarsi in una storia fantastica, fuori dal tempo. Ben segnalato e facile da raggiungere, specie con i bambini, è conosciuto anche come “Parco delle Fiabe”, ed è sede di visite guidate con personaggi misteriosi…

Carpaneto Piacentino

Altro borgo sede di Castello, risalente al XI secolo, compreso nella Riserva Naturale Geologica del Piacenziano, arricchita da un ingente patrimonio di reperti fossili. Notevole anche la bella Chiesa dei Santi Fermo e Rustico, patroni del comune. Compreso nella Via Francigena, rientra nel percorso della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini e, non a caso, l’ultima domenica di aprile si festeggia il “Gutturnio Festival”, dal nome del suo vino più famoso.

Vernasca

Meritevole per le testimonianze storiche e per la vista del paesaggio appenninico ricco di vigneti. Rilevante l’Antica Pieve di S. Colombano, circondata da un piccolo giardino, di cui sono visibili campanile e abside, sede estiva di eventi musicali. Anche Vernasca rientra del percorso della Strada dei Vini, e della Via Francigena: di quest’ultima, si possono contemplare i reperti relativi al pellegrinaggio verso Roma e importanti affreschi, come quello della Madonna Incoronata.

Veleia

Definita la “Pompei del Nord”, è un’antica città romana nel comune di Lugagnano Val D’Arda, riportata alla luce nel 1747 grazie al ritrovamento della Tabula Alimentaria Traianea, la più grande iscrizione su bronzo del mondo romano. Nel 2010 l’area è stata valorizzata tramite un’adeguata segnaletica, con percorsi mirati e una zona per attività didattiche all’aperto. Ogni anno a luglio si celebra il Festival Teatro Antico, all’interno del quale vengono inscenate commedie e tragedie.

Riserva del Piacenziano

Istituita nel 1995, presenta una superficie totale di 345 ettari tra le Valli del Chero, dell’Ongina, dell’Arda, del Chiavenna e del Vezzeno. Comprende numerosi Comuni dell’area medioevale: Carpaneto Piacentino, Castell’Arquato, Gropparello, Lugagnano Val d’Arda e Vernasca. Di notevole importanza, unica nel panorama delle aree protette della regione, tutela gli affioramenti di rocce sedimentarie e di interesse paleontologico, oltre a rupi, calanchi, voragini e ombrosi fondovalle di notevole valore paesaggistico.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *