Cattolica: il mare d’inverno e dintorni.

Loredana Bertè, nella splendida canzone scritta per lei da Enrico Ruggeri, canta “Il mare d’inverno è un concetto che il pensiero non considera”. Un concetto che non vale sempre, specie per chi vive il mare tutto l’anno, in un rapporto viscerale che fa del mare uno stato.

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A tirare in ballo il mare d’inverno non c’è solo una canzone ma anche il libro di Massimo Volpi. “Il Mare d’Inverno” (Edizioni Erasmo) ripercorre, con foto e aneddoti, memorabili tuffi in mare senza stagione, intemperie o tempo insidioso che tengano.
A motivare queste considerazioni l’associazione tra il mare d’inverno e una dolce carezza e l’occasione, offerta dall’inverno, di fare una scoperta alternativa delle bellezze più riservate, fuori dal chiasso.
Pensiamo a Cattolica, ad esempio.
Le presenze registrate dal litorale bandiera blu lasciano il passo a un paesaggio invernale sbiancato dal frastuono, vuoto. La cosa interessante sta nel vedere il territorio e la località “struccati”, come una donna appena sveglia. E, forse, in versione nature questi luoghi, come le donne, sono amcora più belli.
E proprio la spiaggia e il mare di Cattolica regalano immagini suggestive di surfisti e kiters che, intrepidi, sfidano freddo e mare ondoso. Le mareggiate invernali ossigenano l’Adriatico, regalano onde e vento ai più temerari pronti a sfidare il gelo. Nessun deterrente, l’importante per un kiter è andare in acqua e saltare agganciato all’aquilone.

10 cose da fare tra Cattolica e dintorni, in inverno:

Acquario di Cattolica
Alla scoperta del mondo sommerso e dei suoi esseri tra i vari percorsi dell’Acquario di Cattolica. Il percorso blu è il più sorprendente, alla presenza degli squali toro, dei pinguini e di altri pesci. Non meno interessanti gli altri tre: il percorso giallo con le lontre, il verde con gli animali di terra (iguane, camaleonti, serpenti, rane) e il percorso viola.

Italia in miniatura
Una giornata in famiglia tra le “miniature” d’Italia a esaltare la bellezza del Bel Paese e l’importante valore artistico e architettonico circostante. E poi intrattenersi con divertenti giochi per grandi e piccoli e utili attività didattiche. A Rimini.

Ospedale delle tartarughe
In una giornata di pioggia – ma anche se fuori non piove- è d’obbligo fare tappa in questo “ricovero speciale”, a Riccione. È bellissimo vedere con quanta cura le educatrici si dedichino a queste creature. La presa di coscienza del mondo in cui viviamo, della responsabilità che si ha come esseri umani, dell’ecologia è molto importante per i bambini.
Si può anche adottare una tartaruga, un piccolo gesto economico per sostenere l’operato di un’associazione che cura questi animali per poi reinserirli nel loro habitat.

Presepi di sabbia
Durante le festività natalizie (magari per le prossime!), se siete a Rimini o nelle vicinanze, non potete perdere i Presepi di Sabbia, da segnalare soprattutto quelli di Rimini e Torre Pedrera.

Skypark Parco Avventura
Un po’ di adrenalina non guasta. A pochi chilometri da Rimini, nel bosco su Monte Aquilone, c’è l’atmosfera giusta: il sole filtra fra i grandi cerri e si vola tra le chiome degli alberi.
Il Parco Avventura Skypark è il regno degli sport outdoor e degli amanti della natura. La scelta dei percorsi è davvero vasta: sedici percorsi diversi tra loro per difficoltà e altezza, oltre 100 passaggi da affrontare sospesi nel vuoto, più di un chilometro d’avventura, un’area bambini con circa 30 passaggi. Per chi voglia cimentarsi sulle pareti d’arrampicata e provare la sensazione del salto nel vuoto in caduta libera c’è lo SkyJump.

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Il bosco della pioggia
Sei colonne di vetro verde scuro, che durante il giorno con la luce del sole si colorano di tutte le sfumature del verde. È la particolarissima fontana “Il bosco della pioggia”, fotografata da molti turisti, in piazzale Roma a Riccione.

Gabicce
Ci sono due località omonime da non perdere: Gabicce Mare e Gabicce Monte. Da Gabicce Mare, percorrendo la strada panoramica che sale sul monte San Bartolo, si raggiunge Gabicce Monte. Qui si trova anche la Baia Imperiale. Le vedute panoramiche sulla costa sottostante sono una vera chicca. Muovendo da Gabicce Monte, potrete proseguire per Baia Vallugola e scendere dal versante opposto del Monte San Bartolo attraverso la strada della Vallugola. La spiaggia di Baia Vallugola ha carattere esclusivo: un fondo sassoso, un porticciolo turistico per imbarcazioni da diporto e qualche ristorantino di pesce sulla spiaggia.

In bici
La strada Panoramica che porta a Gabicce Monte è il paradiso dei cicloturisti. Curve e pendenze, complice un bel panorama e la presenza di diversi bike hotels, oltre a tantissime strutture alberghiere e residence, fanno di questa zona una meta perfetta di cicloturismo. Gabicce Mare, nel periodo pasquale, ospita la Settimana Cicloturistica Internazionale.

Trekking a Monte San Bartolo
Il parco naturale di Monte San Bartolo è incontaminato, 1600 ettari costeggiano 12 km di costa, qui parco e mare si abbracciano e danno vita a falesie naturali e scorci spettacolari. La riserva naturale, a 200 metri di altitudine, si estende tra Gabicce Mare e Pesaro, è attraversata da sentieri percorribili a piedi, in mountain bike o a cavallo.
Il contatto con la natura, le viste mozzafiato, flora e fauna rigogliose, le piccole insenature selvagge come Fiorenzuola di Focara, gli uccelli migratori. In primavera sul monte San Bartolo si avvistano fino a 3500 rapaci, è un’occasione unica per gli appassionati di birdwatching. I motivi per cui far tappa a Monte San Bartolo, pare di capire, sono più d’uno.

Gradara
A 5 km da Gabicce Mare, Gradara è un suggestivo borgo medievale noto per il castello, dove la tradizione colloca lo sfortunato amore di Paolo e Francesca.

Per le Foto Ringraziamo l’ Archivio Fotografico Provincia di Rimini

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