Alberobello, la terra dei Trulli

trulli of Alberobello, Italy
trulli of Alberobello, Italy

Cosa c’è di più rilassante di una vacanza all’insegna della quiete, del relax, del piacere dei sensi? Un piacere che si respira nell’aria, che si vede con gli occhi nei colori del cielo, di un blu terso che contrasta con il candore delle casette tipiche, che si sente con il gusto nei sapori della cucina tipica fatta di quei sapori genuini.  Siamo in Puglia, siamo nel Salento, siamo ad Alberobello, nella terra dei trulli. Siamo in un luogo dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Alberobello, sorge al centro dell’area del Sud-Est barese, tra il Salento ed il Gargano, nella Murgia meridionale. La parola “murgia”, la dice lunga su quello che è questo territorio, questo termine deriva infatti dal latino “murex”, murice, ossia sasso dentato, sasso appuntito. L’altopiano è infatti di natura calcarea ed arriva fino al mare (http://www.maresalento.com/), mare che dista da Alberobello circa una ventina di chilometri. Alberobello, è adagiato su una collina a circa 420 metri slm, il suo terreno, di natura prevalentemente carsica, è miscelato con l’argilla rossa perfetta per ulivi, ciliegi, madorli, viti dai quali si ricavano oli e vini eccellenti e frutti squisiti.

L’elemento della pietra ad Alberobello è molto presente: ritroviamo la pietra nei trulli, nei muretti, nei sentieri.
Nella fauna di questo territorio troviamo animali come il topo campagnolo, come la lepre, la volpe rossa, la vipera, il porcospino, la testuggine terrestre, e troviamo anche diverse specie di uccelli come i tordi, l’upupa e la giandaia.
E poi i cavalli, i cavalli murgesi sono stupendi: un manto nero con garretto alto e tornito, sono molto apprezzati soprattutto per le gare sportive. L’unità del Corpo Forestale dello Stato li alleva anche per le solenni parate militari nazionali che si tengono nel corso dell’anno.

Siamo in un luogo fiabesco fatto di costruzioni tipiche che raccontano una storia antica: i trulli, sono loro i veri protagonisti di Alberobello.
La storia di queste particolari costruzioni è una storia che inizia nel quindicesimo secolo quando un Editto del Regno di Napoli sottopose ad una tassa ogni nuovo insediamnto urbano. Venne allora imposto ai contadini che lavoravano le terre di questa zona di costruire senza malta a secco le loro abitazioni cosicchè potessero essere configurate come abitazioni precarie e fossero facili da demolire.

Frisella con pomodoro - frisella tomato
Frisella con pomodoro – frisella tomato

L’utilizzo delle pietre aveva dunque lo scopo di rendere precaria l’abitazione che, a sorpresa, divenne invece il simbolo di questa terra. La maestria dei contadini nella costruzione, l’ingegno che volle una configurazione semplice ma solida di forma torda per far si che il tetto a cupola fosse autoportante, una configurazione che si ispira ad elementi religiosi. Questo anche per la presenza di disegni e simboli nel pinacolo, una sorta di elemento identificativo, di “firma”, di numero civico. Ogni “costruttore” metteva la sua sapienza nella costruzione del suo trullo che così riusciva a fare identificare l’artigiano che lo aveva realizzato ed anche lo stato delle famiglie che il trullo ospitava: da quelle più facoltose a quelle meno abbienti.

Tra tutti i trulli ce n’è uno chiamato Trullo Sovrano, si tratta del Trullo più grande del paese edificato nella prima meta del 700 per la famiglia Perta. E’ un trullo a due piani e oggi è un museo che, durante l’estate, ospita diverse manifestazioni. Imperdibile una visita durante un soggiorno ad Alberobello. Com’è imperdibile anche la visita di Casa Pezzola un complesso di trulli comunicanti tra loro.

I trulli vengono celebrati anche da manifestazioni ed in particolare da una compagnia composta da una trentina di ballerini e cantanti che, armati di fisarmoniche, chitarre, tamburelli e antichi strumenti locali rendono omaggio ad Isabella Sgobba la fondatrice di quello che fu il primo gruppo folkloristico ad Alberobello.Ogni anno, dal 1984, durante i primi dieci giorni di Agosto viene organizzato il il Festival Folkloristico Internazionale “Città dei Trulli”.

Ma ad Alberobello non ci sono solo i trulli ad affascinare, qui si può visitare la Chiesa di Sant’Antonio costruita tra il 1926 ed il 1927, si tratta di un edificio che presenta una caratteristica molto particolare trattandosi di un edificio religioso: è a forma di trullo. Si distingue comunque dal resto degli edifici per la sua cupola alta 21 metri, per il suo ingresso monumentale dal quale si accede tramite una scalinata sovrastata da un rosone. L’interno custodisce un affresco di Adolfo Rollo.

Per quanto riguarda i musei, ad Alberobello si può visitare il Museo del Territorio, che si trova nel complesso di Casa Pezzolla. Si tratta di un museo che vuole raccontare quella che è la storia di questo territorio: qui vengono custoditi attrezzi, documenti relativi alle tradizioni ed al folklore della terra dei trulli.
Interessante anche l’Ecomuseo della Valle d’Itria fondato nel 2010.

Italian pasta, orecchiette with broccoli, closeup
Italian pasta, orecchiette with broccoli, closeup

Quando si parla di Puglia, di Salento (http://www.guidasalento.it/) non si può non parlare di enogastronomia
La cucina di Alberobello, così come tutta la cucina salentina è semplice ma squisita.
I piatti, esprimono quella che era la tradizione culinaria dei contadini medioevali caratterizzata da una cottura breve, dall’utilizzo di ingredienti freschi come ortaggi, olio, verdura spontanea, legumi. Uno dei protagonisti è il pomodoro fresco o “appeso”, ossia raccolto durante l’estate e tenuto al fresco per tutto l’inverno.

Troviamo tanti tipi di pasta: le orecchiette, (di semola di grano duro), i cavatiedd’e ( Orecchiette tirate aperte e grandi che si gustano con pomodoro e cacioricotta o con le cime di rape, aglio, alici e molliche fritte), cr’sciàul ( una lasagna stretta, di semola o grossetto, che si condisce col ragù di baccalà), i frciedd’e (fricielli) capunti (orecchiette lunghe), v’rmciedd .
Per la realizzazione dei sughi si preferisce l’uso di carni bianche
Una ricetta tradizionale è la zuppa di fave dette “pizzicate”.

Trulli of Alberobello. Italy
Trulli of Alberobello. Italy

Alberobello come arrivare

Alberobello si può raggiungere:

In Auto
Proveniendo da Nord autostrada A14 Bologna-Bari uscita a Casamassima (SS172) direzione verso Turi-Putignano, arrivati a Putignano proseguire per Alberobello (56 Km) www.autostrade.it
Da Bari: SS 100 e SS 172 uscita a Casamassima (SS172) direzione verso Turi-Putignano, arrivati a Putignano proseguire per Alberobello (56 Km)
Da Taranto: S.S. 172 per Martina Franca – Locorotondo e Alberobello (km.45).
Da Brindisi: S.S.16 uscita Fasano, proseguire per Locorotondo e quindi Alberobello.
Provenendo dalla Sardegna
Provenendo da Roma o Napoli autostrada A1 e A16
Provenendo da Sicilia e Calabria SS106, proseguire su SS7 e poi su SS100 seguendo le indicazioni per Bari/Mottola/Gioia, deviazione a Palagiano poi Mottola, quindi Noci e Alberobello.

In Autobus
Per gli orari e le partenze delle corse per Alberobello vi consigliamo di visionare
⦁    il sito delle Ferrovie Sud Est servizi automobilistici ⦁    www.fseonline.it
⦁    il sito delle Autolinee Marozzi ⦁    www.marozzivt.it
⦁    il sito delle Autolinee Marino ⦁    www.marinobus.

In Treno
E’ possibile raggiungere Alberobello con le Ferrovie Sud Est da Taranto, da Lecce o da Bari.
Trenitalia
www.trenitalia.com
Stazione di Bari (km. 57) e proseguimento con Ferrovie Sud Est
Stazione di Taranto (km. 37) e proseguimento con Ferrovie Sud Est o bus
Stazione di Fasano di Puglia (km. 20) e proseguimento con taxi o bus
Ferrovie Sud Est
www.fseonline.it
Direzione di Bari – Via G. amendola 106/D- Tel: +39 0805462111 Fax: +39 0805462211
Direzione di Lecce – Viale Oronzo Quarta 38 – Tel:+39 0832-668111 Fax: +39 0832-668211
Direzione di Taranto – Tel:+39 099 Fax: +39 099

In Aereo
Aeroporto di Bari (km 68 – SS172 – 1 ora e 13 minuti)
www.aeroportodibari.com
– Centralino – tel. 080 5800200
– Biglietteria – tel. 080 5800204
– Tele check in tel. 800 949 944 (numero verde)
– Dogana – tel. 080 5316196 – fax 080 5316196
– Ufficio Lost & Found (bagagli smarriti) tel. 080 5800224
– Ufficio bagagli smarriti di Alitalia tel. 080 5315411

Aeroporto di Brindisi (km 81 – SS379 – 1 ora e 17 minuti)
www.aeroportodibrindisi.com
– Biglietteria dell’aeroporto – Tel: 0831/4117208
– Oggetti Smarriti
– Ufficio Lost & Found SEAP – Tel: 0831 – 4117206
– Ufficio LOST & FOUND AEROPORTI DI PUGLIA – Tel. 0831 4117406
– Ufficio Lost & Found Alitalia – Tel: 0831 – 412028
www.aeroportidipuglia.it

In Nave
Porto di Bari – Tel: +39 0805216860 – www.porto.bari.it
Porto di Brindisi – Tel: +39 0831 521022 – www.porto.br.it
Porto Manfredonia – Tel: +39 088 4583871 – www.guardiacostiera.it
Porto di Taranto – Tel: +39 099 4713611 – www.port.taranto.it

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